Il progetto di un giardino in questa parte della Sicilia è un sogno.
Ai piedi del vulcano che si affaccia sul mare c’è una terra magica in cui tutto cresce, dove l’ispirazione è nell’aria, gli alberi antichi, le rocce materia pura.
E il giardino produce il giardiniere che lo abita, lo accarezza, lo annusa, ne raccoglie i frutti esotici. Home ground, Terra di casa, è un giardino capace di dare forma e prendere la forma delle piante. Un parterre centrale a scacchiera detta le regole di un nuovo rapporto con la natura, l’acqua trasformista ne compie una variazione. La pietra di basalto semplicemente tagliata è il corpo di una casa capace di accogliere. Poi le piante: i frutti tropicali che rappresentano il futuro, le siepi di gelsomino e malvarosa che sono la tradizione. Cycas, Plumeria, Brachychiton, Hedychium, Cestrum, Cereus, Erytrina: pura seduzione. In questo giardino si crea un ambiente naturale con gli elementi che già vi sono, senza scartare nulla, operando solo attraverso la scomposizione e il riassemblamento. Il progetto trova la sua collocazione naturale tra la saia e la torre dove la dactylifera e le tamarix segnano il limite naturale di un nuovo giardino.
Antonio Perazzi ha realizzato il progetto con la gentile collaborazione di Gaetano Zoccali e Benedetta Forni.
Hanno collaborato: Silvia Ciacci, Elena Villa, Dalila Nessi, Adriano Fossati.





